mercoledì, 17 giugno 2009


Certe persone sono come dei fantasmi, in alcuni casi anche peggio. Riescono a manifestarsi sempre nei momenti meno opportuni e soprattutto in qualsiasi forma: se non possono apparire in tutta la loro fisicità ecco che soffiano via la polvere dal telefonino o recuperano la password della loro mail. Oppure, peggio ancora, ti prendono nel sonno. E te li sogni, appunto. Te li sogni in qualsiasi situazione, modo, posizione, colore, luogo, atteggiamento. Poi la mattina dopo, una volta svegli, ricordi tutto (perché non è mica quel genere di sogni che dimentichi, per carità) e la giornata ti inizia male. Sbrighi 'na chiavica le faccende più stupide, d'improvviso ti interessi delle sorti di gente che fino al giorno prima era potenzialmente morta. Il tutto condito da sensazioni contrastanti che partono dal disagio, passano dalla noia, la delusione, lo sconforto e arrivano all'invidia, nel peggiore dei casi alla gelosia. Fortunatamente non nel mio. Io mi ritrovo più nello sconforto, devo dire. E anche un po' nel disagio. Non è propriamente facile da spiegare, soprattutto perché tutto questo ti porta inevitabilmente a ripercorrere vari episodi della tua vita, tutti che, guarda caso, ti confermano nell'ordine:
1. Che non sei stata in grado di creare delle amicizie solide
2. Che non sei stata in grado di creare una compagnia, con gente che va e gente che resta
3. Che non sei stata in grado di creare una qualsiasi base per un qualsiasi rapporto

È qui che subentra lo sconforto, nell'epoca in cui anche l'ultimo degli stronzi tromba senza pagare. Giusto per fare un esempio.


"Anna ha 18 anni e si sente tanto sola
Ha la faccia triste e non dice una parola
Tanto è sicura che nessuno capirebbe
E anche se capisse di certo la tradirebbe"

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mercoledì, 03 giugno 2009


Dunque, ricapitoliamo:
Giugno è arrivato nonostante il tempo, fino a ieri, facesse venire qualche dubbio sulla data esatta.
In questi due mesi che restano dovrò occuparmi delle carte per il trasferimento universitario, la qual cosa mi crea già un po' di nervosismo: dover tornare a sprecare attimi di vita preziosi nella Segreteria di Lettere mi inquieta, soprattutto dopo l'avventura dell'immatricolazione quando, nel Settembre 2007, son tornata allo sportello per ben sette volte a causa di impiegati che ogni volta dicevano una cosa diversa. È proprio vero che l'Università ti prepara alla vita, diventare scemi dietro alle Segreterie di facoltà ti prepara alle lunghe code degli uffici pubblici.
Ma tralasciamo. Tralasciamo perché proprio oggi ho trovato un sito molto interessante: si tratta di Codice a Barre, una sorta di associazione giovanile creata e rivolta ai giovani di Paderno Dugnano. Ho dato un'occhiata al sito leggendo per bene le varie proposte e devo dire che lo scopo è degno di lode. Ho sempre guardato con occhio ammirato e un po' invidioso quelle piccole associazioni e/o unioni presso cui giovani come me potevano ritrovarsi sia per cazzeggiare a mo' di oratorio, sia per discutere di cose serie. Credo che far parte di un gruppo come il loro mi possa aiutare ad ambientarmi meglio a Paderno dal punto di vista "umano", visto che in paese non conosco più nessuno. Oltre al fatto che dare una mano in modo attivo è sempre una cosa costruttiva.
È iniziata invece qualche giorno fa la mia collaborazione, che si spera essere lunga e felice, con la web-radio RadioNation. Ho iniziato ad ascoltarla il mese scorso, seguendo una trasmissione serale di alcuni amici che hanno pensato bene di tirarmi dentro, come ospite loro e anche di altri. Presto inizierò anche io un programma, stavolta in qualità di speaker, insieme ad un amico che ha gentilmente accettato la mia interessantissima offerta di co-conduzione. Per il momento non voglio anticipare nulla, un po' perché è bello tenervi tutti sulle spine, un po' perché la stesura non è ultimata. Si saprà tutto a tempo debito.
Ora basta sdoganare informazioni ché non so più come concludere 'sto post.

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martedì, 19 maggio 2009




Anche quest'anno comincia la campagna abbonamenti di Radio Popolare. Qualche anno fa riuscii ad abbonarmi persino io qui da Maddalocchio, ancora prima del Fave Club.
Non mi sembra vero che mancano solo due mesi e mezzo. Due mesi e mezzo eppoi sarò via, lontana da qui, a ricominciare da capo o comunque qualcosa di molto simile. Sono già in uno stato di beatitudine che difficilmente saprei spiegare. Alla mia proposta di andare avanti e indietro per recuperare le mie cose e portarle su, mia madre rispondeva dicendo "Se sali non vorrai più tornare qui neanche per stare due giorni". È vero, ha ragione.
La gente è scema, è facile dire che si vorrebbe vivere altrove, ma alla fin della fiera nessuno si sente fuori posto, e per fuori posto intendo varie cose la cui conclusione è sempre la stessa: male, male, male.
Ripeto, la gente è scema. Fa domande inutili e veramente, a volte, augurerei loro di passare la stessa inutile vita in un paesino di merda in provincia di un altro paese del cazzo. Andate andate, poi venite a dirmi quanto lo trovate divertente e stimolante.

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domenica, 03 maggio 2009


Esisto ancora, eh. Esisto e resisto. Diverse volte, in questo mese e mezzo, ho aperto la pagina di Splinder per tentare di scrivere qualcosa, ma non mi veniva niente in mente. Anche perché non c'era nulla da dire, tutto sommato. Non che oggi ci siano argomenti, per carità, però due robine mi andava di scriverle.
Tanto per cominciare, ho messo il punto finale al capitolo patente. Sono ancora piuttosto incredula, mi dimentico perfino di averla. Non che i miei genitori mi aiutino particolarmente nel ricordarmelo, son quasi passati due mesi e io non ho ancora guidato una macchina diversa da quella della scuola guida.
Poi, per evitare di ammorbarmi troppo, ho trovato un paio di "lavoretti". Il primo riguarda un blog di musica anche abbastanza conosciuto, devo dire. Si tratta di Soundsblog, lo staff aveva bisogno di un autore che si occupasse di radiofonia visto che l'incaricato aveva lasciato il posto. Per un caso che definire fortuito è poco, da lettrice del blog avevo mandato una mail chiedendo se sarebbero tornati ad occuparsi un pochino di più di radio. E insomma, come si suol dire, da cosa nasce cosa, ed ora, a scrivere di radio ci son proprio io. Ciò che però mi fa un po' dispiacere è che si occupano solo dei grandi network quando ci sarebbe tanto da dire su emittenti minori ma comunque ben affermate come Radio Subasio o Radio LatteMiele, per dirne due; oppure le radio universitarie, le webradio che ormai ricevono sempre più consensi... Ma va be'.
Il secondo "lavoretto" riguarda proprio la radio in sé: ho scoperto da qualche mese che Maddaloni aveva una sua piccola emittente la cui sede è praticamente a 50 metri da casa mia. Si chiama New Radio Network e non è altro che la vecchia Radio Maddaloni International a sua volta nata da Radio Maddaloni City, i cui trasmettitori erano stati montati da mio zio in gioventù sulla terrazza di alcuni amici. Sta di fatto che ho chiesto se avevano bisogno di qualcuno, mi andava bene qualsiasi cosa. E in effetti faccio un po' qualsiasi cosa: compilo le playlist per qualche programma, registro i nuovi singoli nel database principale, funziono da redattrice quando me lo chiedono e, soprattutto, imparo il mestiere del fonico che, si sa, nella vita un fonico può sempre servire. Il risultato è che sto lì ogni pomeriggio fino a quando non è ora di andare in palestra. Tutto sommato a me fa piacere anche se durerà circa un altro mese e mezzo visto che le loro programmazioni andranno in vacanza e io inizio i trasferimenti verso il nord. Sì, esatto, ormai è ufficiale: a Settembre andrò a Paderno da nonna, continuerò Lettere alla Statale e quant'altro. È molto probabile che con gli esami dovrò ricominciare da capo, però bah, fa niente, non mi spavento mica. Al massimo, potrei infastidirmi, ma spaventarmi no. È una seconda opportunità che mi arriva gentilmente offerta, la possibilità di fare un altro giro su quella giostra tanto bella e divertente, giro pagato da altri, peraltro. Approfittiamone dunque, facciamocelo questo giro, divertiamoci e ridiamo, ridiamo, ridiamo.
Per una volta voglio provare a lasciare alle spalle il mio solito realismo pessimistico (o pessimismo realista, se esistono in natura) e provare a pensare bene di ciò che farò. La qual cosa è difficile per una che ha l'autostima sotto i piedi e quelli che dovrebbero essere i propri familiari hanno già una vanga in mano pronti a portargliela ancora più in basso. I 700 km che ci divideranno mi faranno bene, faranno bene ai miei poveri nervi, messi a dura prova perfino nelle vacanze. Un'altra radiolina dove far finta di intendersene di cuffie e microfoni la si trova, la troverò e continuerò la mia gavetta, perché io la considero tale.
Ripensandoci, se andassi a spulciare nei post nel 2006, sembrava assai lontano il tempo in cui avrei provato a mettere in atto quel pochino che avevo imparato. Mah, staremo a vedere.

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domenica, 08 marzo 2009


Ciao a tutti, ho vent'anni ora.

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venerdì, 13 febbraio 2009




Alles gute zum Geburtstag, Sergino!
Ebbene, miei cari, a compiere gli anni oggi è il signore bello bello che potete ammirare in questo scatto fottu... Ehm, concessomi da Marok del sito di Marok, alias il tizio veneto che se ne va in giro con la macchina fóto al collo e con la speranza di ritrarre la cosa che gli piace di più: Borghezio.
Tornando al signore bello bello di cui sopra, noi gli si augura un lieto genetliaco anche se stasera dovrà lavorare per la terza rete della Radiotelevisione Italiana. Quarantacinque bacini minorenni dovrebbero bastare.

Sempre restando in tema di compleanni, ad invecchiare c'è anche un altro omino che invece gli occhi li ha celesti. Intelligente (forse) , stronzetto (sicuro) , un omino che il fatto suo un po' lo sa, ma lo diluisce con tante tante tante cazzate. Ed è per questo che gli vogliamo bene. Rubando una frase a De André: "Pensavo è bello che dove finiscono le tue dita debba in qualche modo cominciare una chitarra". Quindi, tanti auguri, Mister Cirillo; io comunque continuo a tenere un piedino dalla tua parte, non si sa mai. Indietro non si torna, questo è poco ma sicuro, però tutto (o quasi) ha possibilità di rinnovo. So già che se mettessi tutti e due i piedi al di là della linea poi avrei di che pentirmene.

post scritto alle 15:18 in comunicazioni di disservizio, a me piace a voi non so ...commenti (7)

sabato, 31 gennaio 2009


L'essere in piena sessione d'esami non smuove per nulla le acque. Mare piatto, ma non limpido, il poco sole non lo permette. I giorni della merla, i giorni più freddi di tutto l'Inverno: sarà, io con questo clima sto bene.
Domani è già il 1° Febbraio, questo mese sembra essere durato tre giorni; ed è pure uno dei mesi completi, c'è da dire. Ma basta, sono stufo, sono stufo, ogni giorno c'è una novità. Triste routine. Fagocitati. Masticati. Stritolati. Schiacciati. Mal digeriti. E infine sputati fuori. Una volta, almeno, si aveva l'accortezza di usare l'effervescente Brioschi. Sono stufo, sono stufo, hai capito, hai capito, non si può andare avanti con te, non ne posso più [di una donna così] .





È da quando ho cominciato a fare la raccolta dei dischi in uscita col TV Sorrisi e Canzoni che mi perseguita. Fa capolino anche da una lettura distratta di un giornale qualsiasi, ammica un po', saluta sorridendo. Sa come attirare l'attenzione, vuole più considerazione di quella che fino ad ora gli avevo relegato, vuole la stessa stima, lo stesso affetto che riservo ad un De André. Gioca la carta di Milano, si avvicina e mi bisbiglia in un orecchio quanto sia grande e bella la città.
Ha vinto.

post scritto alle 22:59 in musica, nichilismo ...commenti (6)

mercoledì, 14 gennaio 2009


Mi sono appena resa conto di quanto possa essere utile dare titoli ai post. Un post con un titolo, qualsiasi esso sia, ha indubbiamente un impatto maggiore rispetto ad uno senza; quante volte, d'altronde, ci è capitato di acquistare un libro - anche un film, volendo - solo perché era proprio il titolo di questo ad incuriosirci.
Quando misi questo template personalizzabile feci la stronzata di togliere i codici per i titoli.
"Va be', qual è il problema: riprendo l'html e glielo reimposto". Sì, proprio così.
C'ho smanettato un pochino, ma nulla, non riesco a reinserirlo. Ciò significa, dunque, che ho diverse modalità d'azione:
1. Chiedo a qualche nerd di mia conoscenza (che, assicuro, son tanti) di aiutarmi.
(Opzione dall'alta probabilità di riuscita, quando la figa chiama il nerd risponde)

2. Continuo a smanettare copincollando codici a destra e a manca sperando di non combinare disastri cheppoi non mi va di rimettere a posto.
(Opzione dalla medio-alta probabilità di non riuscita, causa rottura di chitarrini)

3. Continuo a tenermi i post senza titoletti cazzuti per castigo personale così la prossima volta tengo le mani a posto.
(Opzione dall'altissima probabilità di riuscita, riconducibile alla rottura di cui sopra)



Questa mia voglia di rinnovo ultimamente si sta manifestando sempre più spesso. Nella mia camera mi ritrovo a riordinare le cose in maniera diversa, a cambiare la disposizione di quadretti e dischi.
E, come dicevo prima, il blog non è stato esentato. Presto cambierò l'header, aggiungerò un po' di colore. Ammetto di aver addirittura pensato un'azione alquanto drastica: cambiare completamente piattaforma.
Quando decisi di aprire un blog, Splinder regnava inconstrastato. Ciò che dico è confermato dal fatto che tantissime persone nella mia blogroll abbiano creato il loro spazio più un meno nello stesso periodo e proprio qui; gli altri servizi come Blogger o IoBloggo non erano alla stessa stregua. Questo vantaggio è durato poco: le suddette piattaforme sono state in grado di rinnovarsi, hanno migliorato le funzionalità, sono riuscite a creare un contatto diretto con account di altri siti popolari - DeviantArt, Twitter, Flickr, Last.Fm e lo stesso Facebook - soprattutto, sono riuscite ad attenersi allo stesso tipo di linguaggio informatico. Nei siti/blog di grafica, infatti, non esiste quasi più la distinzione "template Splinder", "template Blogger" etc perché tutte le varie piattaforme "avversarie" si sono uniformate. Ovviamente, tutte tranne Splinder. Dal 2006 ad oggi, non ho mai notato nessun cambiamento effettivamente utile. Non esiste, per esempio, un comando per importare archivi da blog creati altrove.
Se mi dovessi trasferire sceglierei senza dubbio Wordpress, adoro l'interfaccia, persino i layout predefiniti si fanno voler bene. Tuttavia, non traslocherò: cambiare blog è un po' come cambiare numero e telefono. Poi ci sono affezionata, sono affezionata agli adesivi che avevo scelto, ai bannerini e, sì, anche ai miei post minorenni e depressi, alle canzoni e/o citazioni scritte e alle cazzatine spacciate per riflessioni.
Qualcuno potrebbe magari obiettare dicendo che se avessi davvero voglia di rinnovare cancellerei tutto all'istante, sticazzi e vaffanculo. Cari utenti che pensate ciò, la vostra è un'osservazione del tutto legittima, ma non avete considerato una piccola cosa: io non sono cambiata e non sto cambiando. A cambiare è tutto il resto, anzi, degenerare è il termine esatto. È il piccolo mondo intorno a me che declina, possa essere la famiglia o la città. Ed è qui che sta il mio atto di rinnovo, o meglio, dovrebbe starci, ma gli schiocchi di dita e tac abitano luoghi più ameni.
"You've come a long way, Charlie Brown" è il profetico titolo di un libricino americano dei Peanuts, potrei affiggermelo come slogan se non me ne venissero in mente almeno sei milioni sempre provenienti dalla saggezza di Snoopy & company.
Trovando quindi un filo conduttore, è davvero utile dare titoli ai post, avere slogan efficaci e - colpo di scena - avere dei propositi per l'anno nuovo. Ebbene sì, gentile pubblico a casa, ho scoperto anche l'utilità di pensare un proposito per ogni anno che inizia e di scriverlo da qualche una parte, possibilmente ben visibile all'autore.
Si può dire che dell'anno scorso
sia riuscita nella realizzazione di ben due propositi e mezzo (perché l'unica unità di peso che ho perso è stato un etto) , un bel traguardo per una che aveva perso l'abitudine. Adesso che ci ho preso gusto, posso quindi proseguire con:
- Prendere la patente (possibilmente entro Luglio) ché mi sono rotta il cazzo di cercare gente disposta a darmi un passaggio e/o non poter prendere parte ad eventi perché poi non so come tornare. 'Sta faccenda è in ballo dal 2007 e ancora non vede una fine. Mobbasta veramente però!
- Ritrovare la concentrazione perduta per poter tornare a divorare i libri come regolarmente accadeva fino agli inizi dell'anno scorso.
- Programmare sempre nuovi spostamenti, eliatici e non, per evitare di restare ancorata per troppo tempo a 'sto posto di merda abitato da gente altrettanto di merda.

È tutta roba fattibile se agenti poco atmosferici e molto interni non provvederanno ulteriormente a mettermi i bastoni fra le ruote. Nei giorni scorsi ho dato un'altra prova di, non voglio dire ottima perché non è vero, ma buona sopravvivenza e non sarà un mucchio di sgangherati messi peggio di me a rovinare quel che ho in mente. L'anno bisesto è passato, Paolo Fox dice che il 2009 e il 2010 saranno assai buoni per i Pesci, ergo non vedo perché restare ancora attraccati a questo porto.

post scritto alle 17:41 in perle di saggezza, i say uffa, vita da lavinia ...commenti (11)

domenica, 11 gennaio 2009




1940 - 1999

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sabato, 20 dicembre 2008


Domani si parte, finalmente. Milano e provincia, arrivo anche quest'anno.
Mi dispiace di non essere più stata in grado di aggiornare questo blog in quest'ultimo mese, ma non avevo nulla da scrivere. L'inaugurazione alla Feltrinelli di Caserta aveva il buffet privato e quindi no way per me.

In ogni caso, ci si riprende i primi di Gennaio, come al solito.

Ein frohes Weihnachten und ein gesundes neues Jahr.

post scritto alle 17:23 in comunicazioni di disservizio ...commenti (6)

martedì, 02 dicembre 2008


È ormai un anno che non riesco a leggere come Dio comanda. Inizio un libro, poi succede qualcosa per cui non riesco più a riprenderlo e l'abbandono sulla scrivania (perché ormai non ho più posto sulle mensole) . Non va affatto bene, non per una che ha deciso di negarsi un futuro decente per amore delle Lettere.
Ogni volta che entro in una libreria (ergo diciamo almeno quattro volte a settimana) vedo solo libri che mi interessano e, irrimediabilmente, mi piomba sulla testa tutto il peso dei volumi non ancora toccati. Sia chiaro: io sto parlando di leggere, ovvero comprendere, riflettere, ricordare; invece più vado avanti e più mi rendo conto che le mie letture sono alla stessa stregua di chi sfoglia con disattenzione un qualsiasi giornale. Disattenzione allarmante derivata dal fatto che non sono più in grado di concentrarmi su nulla. Stare ad aspettare che tutto si risolva è controproducente.
In questo clima di disarmante pesantezza, ho una bella notizia da dare: dopo anni passati a sognare col rivoletto di bava alla bocca, finalmente una libreria Feltrinelli in centro a Caserta diventa realtà. Giovedì 4 Dicembre alle ore 18.00 sarà infatti inaugurata La Feltrinelli Librerie in Corso Trieste (per i praticanti: dovrebbe essere al posto della Benetton adulti, spostatasi dall'altro lato della strada) . Io, in ogni caso, sarò là perché è un evento e non me lo voglio perdere.
Sono quasi sull'orlo di lasciare questo posto, certo, non per sempre, però so già che, una volta assolti gli obblighi studenteschi che ancora mi legano fisicamente a questa parte di Italia, non tornerò tanto facilmente. Voglio perciò godermi le ultime cose che la città ha ancora da offrimi e, soprattutto, vedere quanto durerà.

post scritto alle 21:42 in comunicazioni di disservizio, apatia cronica ...commenti (8)

sabato, 22 novembre 2008


Dopo circa dieci giorni di non Internet durante i quali, smanettando offline, sono riuscita a risistemare la grandezza di caratteri e icone del mio computer, rieccomi tornata con qualche piccola modifica utile soprattutto a chi ha manca di qualche diottria.
A parte qualche piccola novità, continue lotte per la secessione, la "preparazione atletica" che mi costringe in palestra tutte le sere per due ore e studi su materie poco felici, direi che scorre tutto inesorabilmente come scorreva ieri, l'altroieri, il mese scorso e sei mesi fa. La staticità dei luoghi si somma alla mia apatia che in realtà così frequente non sarebbe. O non lo sarebbe stata, se avessi fatto scelte più oculate, dato retta a più/meno voci interiori e non, valutato bene ogni pro e contro. Su troppe cose, situazioni, ho lasciato correre dicendo che "tanto avrei fatto presto", "è questione di poco tempo", "sicuramente potrò esserci". Invece non farò presto, i tempi si allungano, io non potrò esserci perché legata alla sedia della mia scrivania da lacci apparentemente inesistenti, ma visibili a chi ci vede lungo e vuole rigirare il coltello nella piaga.
In una sola botta risento di anni di non dialogo, tra me e chiunque mi sia intorno, partendo dai miei genitori. Difficile costruire ora in tutta fretta qualcosa che in venti anni non ha neanche mai avuto un progetto.
Mi ero ripromessa di finire il 2008 meglio di quanto finii il 2007, ma ancora una volta sono di fronte all'ennesima, antichissima storia.

post scritto alle 23:09 in apatia cronica, vita da lavinia, pessimista è bello ...commenti (5)

mercoledì, 29 ottobre 2008


E te pareva che non facessi anche io un post sulla legge 133 di Tremonti? Della scuola mi interessa poco e niente, io ne sono fuori e finchè sarà ancora vicino il ricordo del liceo non ho intenzione di mettermi a pensare ad una cosa che non mi appartiene più.
L'hanno detto in tutte le salse, anche lo studente meno informato ha capito - o almeno si spera - che la legge 133 prevede tagli ai fondi universitari e parziale privatizzazione degli atenei.
Non ho voglia di dilungarmi troppo; non sono d'accordo con la suddetta legge ma non sono nemmeno d'accordo col tirarsi la zappa sui piedi da soli occupando gli atenei e bloccando ogni singola attività, corsi, appelli d'esame e sedute di laurea. Questo lo scrivo soprattutto perché so che nella mia facoltà hanno lottato molto per avere una sessione d'esami aggiuntiva a Novembre. Con quattordici esami all'anno sarebbe difficile limitarsi a soli cinque mesi di appelli, contando anche che i nostri orari di corso occupano interamente la giornata (dalle 8.00 - 9.00 alle 17.00) per tre giorni a settimana. Potrebbe sembrare un discorso egoistico, ma non lo è. Il mondo del lavoro non aspetta nessuno, laurearsi con comodo serve solo ad allungare i tempi inutilmente.
Come se non bastasse, tutti questi scompigli non possono non interessarmi in quanto faccio parte dell'associazione studentesca della mia facoltà con annesso giornalino: la cosa, quindi, mi riguarda doppiamente.
Posso dire che la mia unica certezza in questo Novembre ormai alle porte sarà il karate. E forse anche le temperature che non accennano a diminuire.

post scritto alle 12:16 in ogni tanto ci rifletto su, il mondo rotondo e le sue news ...commenti (12)

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.Version 3.0.

Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?

Bannerino Ubu

.Lavinia?.

Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. Passate di qua? Portate i miei saluti in famiglia.
Io sono uno, nessuno e centomila. Sono here, there and everywhere. Porcoggiuda, quanti account inutili che c'ho.

The current mood of Lavinia89 at www.imood.com

.Archivio.

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.Pure visitatori?.

*loading*

.Odi.

L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.

.Et amo.

L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.

Gif Akane

.Books.

In fase di lettura

.Music.

.Movies.

Ultimo film visto

.L'angolo degli Altarini.

  • Beatles
  • John, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
  • Ludwig van Beethoven
  • Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
  • Charlie Chaplin
  • Charlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
  • Charles M. Schulz
  • Il creatore dei Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
  • Luigi Pirandello
  • In realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
  • Elio e le Storie Tese
  • Il complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.

    .Voglio, pretendo.

  • Progetti vari ed eventuali
  • Prendere la patente
  • Comprare un navigatore satellitare
  • Radio portatili e quant'altro
  • Andare a Colleferro dai Cirillo
  • Andare a Bari dall'Antonellina
  • Fare un corso di fotografia
  • Comprare una reflex e una videocamera
  • Tornare assolutamente a Berlino
  • .qualche argomento c'è.

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    .Links.

    -lelevez v2.0-
    ... Darei la vita per non morire...
    ..Work Not In Progress...
    0r4m1sonorott0
    7 in condotta
    A Bocca Aperta
    AC Milan
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    Blog of a "treasure" Hunter
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    Il blog della Fava/non Fava Shpalmina
    Il Blog di Giuppi Nanox
    Il blog di Paoletta
    Il Culto del Monociglione
    Il futile blog del Prof. Magneto
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    Il Segnalibro
    Il vero Milanista
    In Absentia Luci, Tenebrae Vincunt
    Ivan Piombino
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    Jack Eastwood
    Jimmina's Blog
    Jobby's blog
    Kaaaaaaaastrox!
    Kaliningrad
    Katia Caradonna
    Kraftwerk
    La Drummeria
    La facoltà dello stupore
    La triste vita di un figlio di Brod Star
    La vita è mestizio
    Laboratorio Saccardi
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