"È quasi l'una, ma non riesco a dormire. Accenderei volentieri il computer. Pensavo che ormai anche Maggio è volato, siamo già al 30! Mi sembra ieri che era il 30 Aprile! Anzi, mi sembra ieri che era il 2007.
Ripensavo al fatto che in questo periodo iniziavano le paranoie pre-esame. Ne discutevo tanto su Msn con Antonella, lei era nella mia stessa situazione. Non mi andava di far nulla (non che adesso sia cambiato poi molto, beninteso) , volevo che tutto finisse quanto prima perché se è vero che le cose belle durano poco allora anche quelle discrete e/o mediocri non devono essere da meno.
Suona la campana: è l'una precisa.
Maddaloni a quest'ora è bella o almeno, vista dalla finestra di un palazzo sotto la collina non è male. Si sentono solo i cani, e il vento. E anche qualche altro verso di animali a me sconosciuti, ovviamente dal punto di vista fonico.
Aspè... Che è 'st'odore... Fritto? Ma chi cazzo friggerebbe all'una di notte?!
Uno dei soliti mobili che schiocca, un treno in corsa: non si fermerà a Maddalocchio, lo so per esperienza. I primi treni per qua, sia da Napoli che da Caserta, sono verso le 5. Il che è una cosa alquanto stupida, ma così è stato deciso. Piuttosto, trovo interessante come le FS facciano ormai completamente parte dei miei pensieri. Ci fosse una sola volta in cui non saltino fuori. Ecco, un anno fa non avrei pensato che sarei finita con l'essere ossessionata dai trasporti pubblici campani, anche quelli che non dovrebbero interessarmi nemmeno di striscio.
La vicina di casa dorme con le finestre aperte, la si sente tossire maledettamente, immagino si starà anche contorcendo tra le lenzuola. Penso a qualcosa come "i danni del fumo", ma poi mi tornano in mente diversi pacchetti di Marlboro rosse e allora aggiungo "sticazzi"; il tutto accompagnato da alcune diapositive della mia futura dimora, bagno, cucinino e camera da letto, in una qualche zona di Milano. Sono stata cresciuta con l'idea di un trasferimento lì in quella che è un po' la mia seconda casa. Università, dicevano e Università ripetevo. Sono ancora qui e la cosa mi dispiace solo per un 50%. Per il momento vedo solo nebbia. Ah, anche un posacenere pieno, ok, credo di aver capito, grazie tante. È passata un'ora da quando ho iniziato a scrivere questa paginetta sintatticamente aberrante, tuttavia indispensabile per la mia salute mentale. Prenderei la birra che c'è in frigo, ma farebbe troppo rumore e io verrei scoperta. Lascio stare. Lascio sempre stare.
Mi sembra di sentire un rumore simile ad un sonaglino.
Suona la campana: son le due ora."
Un simpatico reperto immagine di un simpatico pomeriggio passato in compagnia di simpatiche persone e di un affascinante uomo, sfogliando e leggendo le simpatiche pagine di un simpatico libro.
Quale aggettivo non c'entra con gli altri? E perché?
"Uno si chiamava Salvatore Schillaci, detto Totò, detto Totuccio, cugino del famoso calciatore. Abitava in un appartamento seminterrato di via Spaccaforno. Quando Totuccio stava in gabinetto, dalla strada si vedeva tutto, perché teneva sempre la finestra aperta. I ragazzini del quartiere ridevano molto perché si puliva con la carta del pane e perché aveva la bocca gialla di nicotina, dato che fumava sempre.
Viveva solo. Suo padre era un pescivendolo e gli passava cinquemila lire ogni settimana, mentre una nonna arrivava ogni giorno da Pallavicino per portargli da mangiare. Usciva solitamente di sera, con sotto il braccio una grande radio che trasmetteva canzoni napoletane. Quando arrivava la notte e le automobili diventavano più rare si metteva a camminare al centro della strada. Oppure addirittura si sdraiava, sempre al centro della strada, per guardare il cielo.
Se usciva di giorno, per dimostrare la sua forza ogni tanto sollevava le auto parcheggiate. Oppure passeggiava in mutande e camicia, coi pantaloni piegati sul un braccio.
Un amico una volta gli prestò il motorino e con quello Totuccio arrivò a Bolognetta, dove qualcuno glielo rubò. Allora si incamminò sulla strada di ritorno fino a quando lo raccolse una volante della polizia. Agli agenti raccontò di essere stato derubato da un ufo.
L'opera della sua vita, comunque, Totuccio la scrisse con un gessetto sul muro della chiesa di Sant'Espedito:
GARY COOPER L'INDIMENTICABILE INTERPETRE DEL,UOMO LUPO
Frase sgrammaticata e memorabile, che nessuno per mesi osò toccare. Fu scolorita prima dalla pioggia e poi spazzata via dal pennello di un parrocchiano."
Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo - Roberto Alajmo
Mi spiace, ma sono ancora in fissa per il concerto.
- Fatto le solite corse per arrivare presto a Napoli.
- Trangugiato una parigina in un minuto contato.
- Contato il minuto di trangugiamento della parigina, se non ci credete sticazzi.
- Fatto la fila dalle due fino alle tre e un quarto davanti alle scale dello Spazio Feltrinelli.
- Scattato delle foto di prova. Sembravano venir bene.
- Applaudito tantissimo.
- Riso tantissimo.
- Scattato le vere foto che sono venute tutte un po' scure e con gli stupidi occhi rossi.
- Lanciato una pallina da Baseball e mostrata con orgoglio.
- Fatto firmare due libri e la pallina.
- Parlato con Christian Meyer.
- Goduto del sorriso di Christian Meyer che mi ha fatto scendere un'innocente lacrimuccia.
- Percorso delle strade che non conoscevo.
- Visto Napoli da Corso Vittorio Emanuele (che vertigini, porcoggiuda) .
- Bestemmiato il traffico.
- Conosciuto personcine simpatiche.
- Avuto a che fare con Lorenzo il Sicurezzo.
- Assistito ad un soundcheck perfetto.
- Salutato Mangoni come uno zio.
- Parlato con Rocco Tanica del più e del meno.
- Constatato che il suddetto è davvero un bell'ometto.
- Fissato il suddetto per tutto il tempo alla ricerca di particolari.
- Avuto una dedica per mio fratello sul quadernetto dell'Università.
- Salutato Faso con la mano mentre abbandonavo il soundcheck.
- Cambiato le ricevute dei biglietti.
- Bevuto un caffè alle 7 e mezza di sera.
- Aspettato con impazienza le 8 e mezza.
- Preso posto.
- Cantato a squarciagola per tutto il concerto.
- Applaudito fragorosamente per tutto il concerto.
- Riso come una deficiente.
- Urlato tantissimo slogan standard quali "Elio sei bellissimo" "Nudo" Mangoni Mangoni" "Forza Panino" "Faso Faso" "Vai Christian".
- Urlato tantissimo slogan un po' meno standard quali "Baustelle" "Rocco sposami".
- Scattato foto mosse.
- Fatto dei video sicuramente migliori delle foto.
- Constatato che Faso ha delle gambe magrissime.
- Comprato una maglietta.
- Sperato che si facesse il backstage.
- Saputo che il backstage non si faceva.
- Salutato Eugenio Bennato che usciva dal retro.
- Salutato di nuovo Mangoni chiedendo di poter fare una foto.
- Salutato Cesareo con un "Ciao, Cesareo!" pieno di entusiasmo adolescenziale.
- Acchiappato al volo Christian Meyer e fatto una foto con lui.
- Scattato una foto con Mangoni.
- Dato una pacca sulla spalla di Elio.
- Scattato una foto con Faso.
- Toccato i baffi di Faso.
- Salutato per l'ennesima volta Rocco Tanica chiedendo una foto con lui.
- Sottratto Rocco Tanica dalla carica dei Mille.
- Scattato una foto con Rocco Tanica con grande entusiasmo adolescenziale.
- Salutato tanto Rocco Tanica.
In parole povere: assistito al miglior concerto del 2008.
Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori?
.Lavinia?.
Classe 1989, tramonto degli '80s, ma col muro di Berlino in piedi. Bibliomane, cinefila e cinofila. Nemica del popolo, stranamente ancora abbastanza sportiva, finta fotografa, viaggiatrice solitaria, alcolista ben affermata. Disegnatrice senza più ispirazione, ex-musicista, ma ancora appassionata ascoltatrice di tutto quello che le si para davanti. Con le dovute cernite, s'intende.
Un paesino a sud di Caserta non è esattamente l'ideale, soprattutto se gli unici treni per raggiungerlo sono quelli della tratta via Cancello. Passate di qua? Portate i miei saluti in famiglia.
Io sono uno,nessunoe centomila. Sono here,thereand everywhere.Porcoggiuda, quantiaccount inutiliche c'ho.
L'ipocrisia, 3/4 del genere umano, la moda, il razzismo, le violenze sugli animali (in particolare i cani) , il sole troppo forte e la troppa afa.
.Et amo.
L'umorismo surreale, l'ironia e il sarcasmo, conoscere nuove culture, Dario e Giacomo, la mia Gloglì, la mia cagnolina, l'arte in tutte le sue espressioni, le arti marziali.
.Books.
In fase di lettura
.Music.
.Movies.
Ultimo film visto
.L'angolo degli Altarini.
Beatles
John, Paul, George, Ringo. I Fab Four, i Baronetti, quelli degli anni '60. Loro comunque.
Ludwig van Beethoven
Non il cane, ma quello da cui prende il nome. Provateci voi a suonare e comporre senza averci l'udito, stronzetti.
Charlie Chaplin
Charlot, sì, quello coi baffetti, la bombetta e il bastoncino.
Charles M. Schulz
Il creatore dei Peanuts. Chi sono i Peanuts? Mi rifiuto di spiegarvelo, cercate su Google. In ogni caso, il mio personaggio preferito è Schroeder.
Luigi Pirandello
In realtà questa potrebbe essere un'opzione random, ma diciamo che lui ha scritto tutto lo scrivibile ed ha tutto il mio affetto.
Elio e le Storie Tese
Il complessino tutto matto, con particolare attenzione e occhietto languido alla persona di Sergio Conforti alias Rocco Tanica. Il perché, percome e perquando non vi riguarda, ma è facilmente intuibile.
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